02 maggio, 2007

GOOD WINNERS

Boss: Best team won

[ManUtd.com] Sir Alex held his hands up and admitted that the best team on the night had won as United fell to a 3-0 defeat in the San Siro. A poor start by the Reds was pounced upon by AC Milan with two goals in the first 30 minutes. As United sought to find some way back into the game, the Italians broke away to snatch a third late one, confirming their place in the Champions League final.

"We gave away goals very cheaply and at this level you can't do that," the United boss told Sky Sports. "Credit to Milan, they pressed us really well and were very well prepared. They were certainly sharper and quicker to the ball. They've been good winners". Gennaro Gattuso and Clarence Seedorf excelled in Milan's midfield, while Kaka again proved dangerous just behind the main striker. It forced United deep and allowed Paul Scholes and Michael Carrick little room in which to operate. "Without question, we were on the back foot all the time," added the boss. "Even in possession of the ball we found it difficult. I think they were better prepared, physically. They've been resting players and that can make a difference. We've had to play the same players all the time. For 15 minutes after half-time we looked like we were getting some momentum and had a few shots blocked. But we needed that goal to turn the game around. In fairness, we didn't really look like we were going to score."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sono multilingue ed infatti vivo male quest'epoca. Fortunatamente il calcio si giudica con i propri occhi e dopo mercoledì si può affermare senza smentita che la partita con il Med è stata una delle migliori dell'era Ancelotti, paragonabile a quella con il Deportivo a San Siro. Eppure anche in questa serata sontuosa sono emersi i limiti di fondo del gioco del Testone. Assenza di schemi di attacco mascherati dalle prodezze di Kakà e Sedorf e dal lavoro improbo dell'unica punta destinata a sfiancarsi ed a fare magre figure, limiti di classe e di vigoria fisica di qualche uomo di troppo. Tutto il resto è perfetto ma questa dedizione collettiva la si può realizzare non più di dieci volte all'anno ed è questa la ragione per cui con Ancelotti non si vincono i campionati.
Berlusconi deve ora ragionare freddamente. Va bene tenersi l'allenatore, va bene dargli atto di avere saputo portare la squadra in forma perfetta nella fase che la società riteneva strategico per questa stagione, ma lo svecchiamento non può essere dilazionato ulteriormente con acquisti avveduti sia di prime donne che di onesti ma tosti gregari. Se la strategia è Dinho e basta non ci siamo capiti e siamo destinati ad un futuro tremendo.
danielone

Anonimo ha detto...

CHAPEAU, SIR ALEX!
08/05/2007

Come spesso accade è dall'estero, dove il clima è più sereno e più sportivo, che arrivano i tributi più importanti ad una squadra, il Milan, che ormai da cinque anni è al vertice del calcio europeo.

MILANO - Nel cuore dell'Europa c'è un grande allenatore. Si chiama Alex Ferguson, ha il titolo di "Sir", rinfrescato domenica da un altro grande successo nella Premier League inglese e dopo le due entusiasmanti, per merito di entrambe le squadre, semifinali di Champions League, ha rilasciato queste dichiarazioni alla "Gazzetta dello Sport":

"Congratulazioni al Milan e a Carlo Ancelotti. Più ci penso e più la partita che hanno fatto a San Siro è stupenda, straordinaria, fantastica. La finale? Scommetto Milan, assolutamente Milan. L'ho detto anche a Carlo, lui sa che non può non vincere questa Champions. A fine partita, a San Siro, Carlo mi ha regalato una magnifica bottiglia di vino. Ma gli ho detto: non ha senso che tu me la regali se poi non vinci ad Atene, perchè questa me la bevo solo se alzi la Champions".

"Ad Atene - ha proseguito Sir Alex Ferguson - ci va il Milan, grazie ad una delle migliori partite della sua storia. Per quel che mi riguarda sto ancora cercando di capire cosa ci ha fatto crollare. Il Milan era più fresco, più preparato fisicamente e tecnicamente".

da: www.acmilan.com