29 maggio, 2007

C'È SOLO UN CAPITANO

[Gazzetta.it] Era stato zitto, ma a fatica. Fino a ieri sera, quando ha deciso che fosse giunto il momento di dire basta. Rino Gattuso è esploso e ha attaccato duramente l’Inter e il suo amico Marco Materazzi per la reazione nerazzurra allo striscione esposto da Massimo Ambrosini durante i festeggiamenti per la vittoria in Champions League («Lo scudetto mettilo nel culo»). Ieri sera Rino era sul divano davanti alla tv, stava guardando l’intervento di Adriano Galliani ad Antenna 3. Pochi minuti dopo il commiato dell’amministratore delegato, l’emittente lombarda ha mandato in onda le immagini della festa scudetto dell’Inter e le dichiarazioni di Materazzi. Per l’ennesima volta il difensore ha sottolineato la "pulizia" dell’Inter, simboleggiata a suo dire dallo smoking bianco indossato domenica sera a San Siro, e la differente eleganza dei nerazzurri con evidente riferimento all’ormai famoso striscione milanista sulla sede ideale in cui piazzare lo scudetto appena vinto.

REAZIONE - Gattuso è saltato sul divano e ha telefonato in diretta durante il programma condotto da Fabio Ravezzani. Ed è stato durissimo: «L’Inter non può insegnarci come dobbiamo comportarci. Forse Moratti si è già dimenticato il suo gesto dell’ombrello durante il derby. Dopo quello che hanno fatto a Valencia non accettiamo lezioni da loro. Io e Materazzi siamo amici, ma adesso Marco la deve finire: sembra diventato Gesù Cristo. Io dico basta. Non voglio difendere il Milan perché sullo striscione siamo indifendibili. Ma non ce la faccio più a sentire certe cose. Moratti ha detto che i giocatori dell’Inter non dimenticheranno lo striscione: ma cosa sono queste minacce? Io lo rispetto, ma un presidente non può dire certe cose. Noi ci siamo scusati, cosa dovremmo fare di più? Andare a piedi fino in Germania? In Italia perdoniamo chi fa cose ben peggiori e invece da giorni si parla solo dello striscione. E’ un’esagerazione».

UN ANNO DI SOFFERENZA - Nello sfogo di ieri sera c’è tutta la delusione accumulata in quasi un anno di accuse e insulti. Rino non ha dimenticato i cori che accompagnano il Milan (e la Juve) dalla scorsa estate, quella in cui esplose lo scandalo del calcio: «Di quello striscione sul pullman dei nostri festeggiamenti noi ci siamo accorti tardi, ma in ogni caso qualcuno finge di ignorare che noi e i giocatori della Juve da un anno siamo costretti a sentire la storia dello "scudetto degli onesti"... e questa cosa mi pesa, perché in campo abbiamo sudato come gli altri. Anche Del Piero dopo un po’ ha reagito: certe cose non si possono accettare. Dà fastidio sentire che qualcuno ci debba insegnare a vivere senza motivo».

LA PROPOSTA - Gattuso non si limita a rispondere alle provocazioni nerazzurre. Lui è soprattutto un grandissimo appassionato di sport e lo vive nella maniera migliore. Ecco perché, dal suo cuore, nasce una proposta molto intelligente in un momento come questo in cui la rivalità cittadina rischia seriamente di trascendere con possibili problemi di ordine pubblico in occasione dei futuri derby: «Queste polemiche sono un peccato — spiega Rino — anche perché l’atmosfera delle partite tra Milan e Inter deve restare tranquilla come è sempre stata. Io non ho problemi a chiarire la situazione con Materazzi: ci vedremo subito in Nazionale e ci parleremo. Io gli assicurerò pure che nessuno di noi milanisti ha mai fatto un coro offensivo nei suoi confronti. Ma spero anche che capitan Maldini e capitan Zanetti possano presto incontrarsi e risolvano questa storia». È la speranza di tutti.


La mia speranza è un'altra. Da due anni vado ripetendo su questo blog che il Capitano del Milan si chiama Gennaro Ivan e non Paolo e nemmeno Alessandro detto Billy. Grazie di cuore per questi vent'anni irripetibili a Maldini e a Costacurta, hanno tutta la nostra riconoscenza e l'abbiamo manifestata ad oltranza - spero per l'ultima volta ad Atene - con sincerità ed affetto. Ma ora è il momento di girare pagina e scrivere una storia nuova: con GATTUSO CAPITANO SUBITO!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

MORATTI: SFOTTO' MILAN? I GIOCATORI LI RICORDERANNO...

MILANO, 25 maggio 2007 - Continua la polemica Milan-Inter sui festeggiamenti rossoneri dopo il trionfo in Champions. Sotto accusa alcuni sfottò troppo pesanti, in particolare uno striscione volgare esibito dai giocatori rossoneri sul pullman, durante le celebrazioni del successo per le vie di Milano. Oggi, in Lega, Massimo Moratti, patron nerazzurro, ha dichiarato: "È una cosa già finita. Ho già ricevuto le scuse del Milan. Certo, i giocatori se lo ricorderanno di più": Interpellato sull'argomento Galliani non ha voluto replicare, infastidito, declinando ogni commento. "Basta, non voglio più parlare di queste cose, c'è una Champions League da festeggiare".

da: wwww.gazzetta.it

Anonimo ha detto...

Gattuso è uno fondamentalmente troppo buono ed illuso di potere parlare con quelle amebe di Via Durini.Abbiamo subito, e ne sono personalmente testimone,i più atroci insulti pubblici dall'avocaticchio Prisco e dovremmo chiedere scusa per un cartello che viene dal più profondo dell'anima di tutti i veri milanisti?La banda neroceleste non può essere rispettata perchè non merita rispetto, perchè vince rubando la protervia dei raccomandati, perchè non ha un briciolo dello stile melifluo ma cortese dei gobbi. A me i loro trionfi danno solo la nausea e mi consolo nella certezza che l'anno prossimo torneranno a contare in Italia come in Europa.
danielone

TheSteve ha detto...

In qualsiasi Federazione normale (e non "commissariata" come la nostra) le dichiarazioni di questo petroliere onesto e dei suoi sgherri sarabbero punite col deferimento per comportamento antisportivo.

Viceversa, c'è da scommettere che passerà anche questa sotto silenzio. Come lo spionaggio industriale, i pedinamenti commissionati, i bilanci truccati, le false plusvalenze, le fideiussioni tarocche e tutto il campionario dell'Onestà che il poliziotto Borrelli tiene ben chiuso a chiave nel cassetto.