11 luglio, 2007

SHEVCHENKO WHO?

[ChelseaFC.com] Wed, 11th Jul 2007 - José Mourinho has been speaking about the return to training and the season ahead from the squad's training camp in California. Talking to presenters Charlie Stillitano and former New York Cosmos and Italian international star Giorgio Chinaglia, who will have his own column on chelseafc.com for the duration of the stay, Mourinho was eager to discuss the season ahead, and how pre-season is going so far.

Manager Mourinho believes that while it is good to obtain new players, keeping hold of existing talent was more important. «I'm happy we didn't lose important players, and the group is very strong», he told the True Blue show. «I'm always more worried about keeping important players than buying new players. It's important the likes of Lampard, Drogba and Terry stay with us».

4 commenti:

TheSteve ha detto...

Onestamente, dalle parole di The Special One non leggo grandi margini di recupero per Sheva... Restare al Chelsea, equivarrebbe per lui ad un altro anno in seconda fila: credo che le ambizioni siano altre. Mourinho non è Ancelotti, e delle linee guida aziendali suppongo si faccia un baffo. Se Abramovich ha confermato il portoghese, malgrado i risultati intermittenti dell'ultima stagione, significa che antepone il gruppo al singolo. Questo apre uno spiraglio di speranza per la trattativa. Verosimilmente fuori luogo l'ipotesi di una cessione, che produrrebbe una minusvalenza esorbitante per i Blues (ma torno a sottolineare, una plusvalenza comunque consistente per il Milan), si potrà ragionare solo su un'ipotesi di prestito oneroso. E il Balon d'Or non chiederà l'ingaggio di Kakà... Stay tuned.

Anonimo ha detto...

12/07/2007 - Il club campione d’Europa aspetta sempre notizie dall’Inghilterra, dove sabato ci sarà il colloquio tra Shevchenko e il patron del Chelsea Abramovich per chiedere il via libera e tornare al Milan. La difficoltà sta comunque nella richiesta dei rossoneri, ok per riaverlo ma solo in prestito, soluzione che ad Abramovich non dispiace ma che al manager londinese Peter Kenyon non piace, perché vista l’assenza prolungata di Drogba (impegnato in coppa d’Africa) costringerebbe a mettere mano alla cassa della società per la ricerca di un altro attaccante di valore.

da: www.realsoccer.it

Anonimo ha detto...

Galliani ha detto che "...il prossimo colpo del Milan potrebbe essere un brasiliano".
Voci dicono si tratti di Nilmar Honorato Da Silva, attaccante in forza al Corinthians, 24 goals in 33 partite nel 2006, 5 presenze e 1 goal (causa infortunio) nel 2007.
Sembra un pò la storia di Lulù Oliveira: Brasiliano, infortunato nell'ultimo anno, l'anno prima parecchi goal (anche se questo in brasile)... Di chi sarà procuratore il fratello???? Di Pato??? :D:D

Anonimo ha detto...

IL MILAN ASPETTA SHEVA, MA È VICINO A PATO.

13 luglio 2007 - Si aspetta un cenno da Shevchenko; si continua a sognare Ronaldinho, ma le ultime indicazioni sono negative. Ieri il presidente Berlusconi a Napoli ha spiegato: «Tutti mi chiedono di portare Ronaldinho al Milan. Ma come si fa? Ho parlato con il presidente del Barcellona, Laporta e mi ha detto: se vendessi Ronaldinho, dovrei emigrare ». Così il Milan si è mosso e ha bloccato Alexandre Rodrigues da Silva, ovvero il baby-fenomeno Pato, 18 anni da compiere il prossimo 2 settembre, in gol, ma eliminato la scorsa notte megli ottavi dei Mondiali Under 20 dalla Spagna (2-4). Ieri mattina il suo procuratore Gilmar Veloz, atterrato a Malpensa con un volo proveniente da San Paolo, ha fatto visita alla dirigenza rossonera. Un blitz organizzato per definire il futuro del campioncino brasiliano, prima di recarsi nella capitale e affrontare con la Roma la situazione contrattuale di Amantino Mancini. L'agente del campioncino dell'Internacional di Porto Alegre ha raggiunto un accordo di massima con i vertici milanisti che hanno così guadagnato la pole position nella classifica dei club messisi sulle tracce dell'attaccante. Da mesi infatti le superpotenze calcistiche europee dall'Inter al Chelsea passando per il Real Madrid e il Barcellona stanno corteggiando uno dei più puri talenti in circolazione. Leonardo, divenuto direttore delle operazioni tecniche della società rossonera, lo ha seguito, studiato, contattato, proprio come aveva fatto con Kaká nell'estate del 2003. Carlo Ancelotti ha mandato all'aria i piani familiari delle vacanze per vederlo all'opera in Canada nei Mondiali Under 20. Tutti hanno steso relazioni positive sulla punta ancora minorenne. «È una scheggia — ha raccontato il tecnico al suo rientro in Italia —. Velocissimo e molto concreto nel modo di giocare». Controindicazioni per la definizione dell'affare: il prezzo e l'età. Pato non costa poco, ha una clausola rescissoria di 20 milioni di dollari, pari a 14,7 milioni di euro. Una cifra considerevole se rapportata alla percentuale di rischio legata all'operazione: si confermerà quel campione che al momento promette di essere? In via Turati regna la fiducia.

Sono in tanti a ricordare la trattativa di quattro anni fa quando Galliani e Braida strapparono al fotofinish ad Abramovich il giovane Kaká pagandolo al San Paolo 7 milioni di euro. Eppure Ricardo all'epoca aveva già 21 anni, quattro in più della mini-star sudamericana. Ostacolo numero due: l'età. I regolamenti della Fifa impediscono i trasferimenti internazionali ai minori di 18 anni. Il campioncino diverrà maggiorenne due giorni dopo la chiusura del mercato in Italia e soprattutto due giorni dopo la consegna delle liste della Champions League. La norma è aggirabile in tre occasioni, come recita l'articolo 19 del capitolo 5 del regolamento Fifa, intitolato «Protezione dei minori». Una delle eccezioni prevede che il trasferimento internazionale di un minore si possa effettuare a patto che «i genitori del giocatore si spostino nella nazione della nuova squadra per ragioni non legate al calcio». Ovvero il Milan dovrebbe trovare un nuovo lavoro ai genitori del giocatore (il padre Geraldo Rodrigues è impiegato comunale). L'impedimento non è insormontabile, ma al momento pare più probabile che Pato venga prenotato per un suo arrivo in gennaio. Se la stellina brasiliana firmerà nei prossimi giorni con il Milan, cadrebbe ogni possibilità di poter arrivare a Shevchenko (che aspetta notizie dall'Italia quando a Milano tutti si attendevano che fosse lui a liberarsi dal Chelsea), Ronaldinho, Eto'o e Drogba. Tutti extracomunitari e perciò bruciati dall'eventuale arrivo del brasiliano di Pato Branco, stato del Paraná.

Se la trattativa venisse ufficializzata nei prossimi giorni, il Milan inizierebbe la stagione con tre soli attaccanti di ruolo: Ronaldo, Inzaghi e Gilardino. Una scelta che responsabilizzerebbe il terzetto (specie Gilardino alla ricerca di fiducia) e che costringerebbe l'allenatore a utilizzare spesso il modulo dell'albero di Natale, con Kaká impiegato da seconda punta. Dopo Borriello, sta per partire anche Ricardo Oliveira che oggi dovrebbe definire i dettagli del trasferimento al Real Saragozza.

da: www.corriere.it