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22 giugno, 2007

QUARANTADUE

Verona: crollo verticale di una città.

[DataSport.it] Sono cinque le citta` italiane che possono vantare un derby. Ma Verona e` l’unica che, in un colpo solo, possa vantare, si fa per dire, una doppia retrocessione. In realta` successe anche a Genova, nella stagione 1973-74, quando la Sampdoria chiuse al 15° posto della Serie A e il Genoa un gradino piu` in basso, ma la relegazione in cadetteria venne risparmiata ai blucerchiati a causa delle successive penalizzazioni subite da Verona e Foggia. Così, 22 anni dopo lo scudetto dell’Hellas, 5 dopo la caduta in B, 6 dopo la salita del Chievo nell’olimpo della massima serie, 64 dopo l’ultima esperienza in C dell’Hellas, ecco il doppio salto nel baratro (e se poi si vuole affondare la lama nella ferita, ci si metta anche la retrocessione in A della Marmi Lanza Verona). Questi i numeri di una città che si ritrova all’improvviso quasi senza calcio, con un precedente da brivido, visto che anche nel 1940-41 il Verona cadde nell’inferno della C dopo che all’ultima giornata dovette affrontare lo Spezia, che anche allora, come stavolta, si salvò. E anche allora, come giovedì sera, il match tra veneti e liguri terminò in parità. In mezzo tanta gloria e storia per due squadre che hanno segnato il nostro calcio, chi con tanti anni di militanza, chi attraverso la creazione di una bella favola, incrociando anche il proprio destino in 10 occasioni per un inusitato, giovane e, per qualche anno, rampantissimo derby del Duemila. In mezzo anche tanta Europa per il Chievo e uno scudetto e tre finali di Coppa Italia (perse) per l’Hellas. Che almeno, unica soddisfazione in un mare di desolazione, non perderà l’occasione di altri infuocati derby veneti. Si passerà dalle sfide al calor bianco con il Vicenza a quelle, non meno sentite, con il Padova e il Venezia. Incontri di cui, ne siamo certi, al Bentegodi avrebbero fatto volentieri a meno.


L'ultimo glorioso verdetto di una stagione sportiva che non potremo mai dimenticare: Hellas Verona in Serie C!

Fatale lo spareggio di ritorno con lo Spezia, 0 a 0 al Bentegodi dopo la sconfitta 2 a 1 dell'andata, difronte a 25mila inconsolabili tifosi Gialloblu.


Hellas, Bentegodi, Gialloblu. Nomi e luoghi, facce e colori, che possiamo finalmente rimuovere dal dizionario del calcio che conta, grazie anche al concomitante ritorno in cadetteria dell'altro quartierino felice. E un numero che ritorna: 42. Quarantadue, come l'ultima stagione dei veronesi nel campionato di terza classe (1942-43). Quarantadue, come gli anni che separano gli Onesti dall'ultimo trionfo continentale (1965). Storico gemellaggio di sponde tristi, fatale la sorte che li accomuna nel dolore. ADDIO MERDE.

10 giugno, 2007

AD IMPERITURA MEMORIA (segue)

Eventi - 10 giugno 2007: La grande festa

[Juventus.com] E’ una domenica di festa all’Olimpico. La Juventus chiude la sua parentesi in Serie B. La squadra torna nel campionato che le compete e lo fa tra il suo pubblico (N.d.T. spettatori paganti 20.995). I tifosi bianconeri rendono il meritato tributo a tutto la squadra che ha conquistato la promozione. Un lungo pomeriggio, iniziato con il concerto di Paolo Belli. Il cantante emiliano non è stato l’unico tifoso vip che ha preso parte alla festa. Sugli spalti presenti anche Max Pisu, Paolo Brosio, Cristina Chiabotto, Chiara Edelfa Masciotta. Spettacolare il fine partita. Tutta la squadra ha ricevuto il meritato applauso durante il lungo giro di campo, prima di ricevere dalle mani del presidente della Lega Antonio Matarrese la coppa come vincitrice del campionato di Serie B. Particolarmente toccanti due testi letti da Enrico Pignatelli (bambino di 9 anni di Aosta, pulcino della Juventus che ha parlato a nome di tutti i ragazzi del vivaio) e dal capitano Alessandro Del Piero. L’annata 2006/07 si chiude qui. Appuntamento alla prossima stagione. IN SERIE A.

LA VOSTRA CAVESE

10 GIU 07 - Stadio Olimpico di Torino: Il centrocampista dello Spezia Nicola Padoin esulta dopo aver messo a segno la rete della storica vittoria sulla Juventus.
Serie B TIM 2006-2007
Quarantaduesima giornata, domenica 10 giugno 2007
Stadio Olimpico di Torino

JUVENTUS-SPEZIA 2-3
RETI: 27 p.t. Pecorari, 28 p.t. Trezeguet, 22 s.t. Guidetti, 23 s.t. Bianco, 46 s.t. Padoin.

JUVENTUS: Mirante; Zebina, Boumsong, Piccolo (1 s.t. Bianco), Balzaretti; Birindelli (1 s.t. De Ceglie), Giannichedda, Venitucci, Giovinco; Del Piero, Trezeguet.
A disposizione: Belardi, Urbano, Bettega, Bojinov, Lanzafame.
Allenatore: Corradini.

SPEZIA: Santoni; Giuliano, Fusco (5 s.t. Scarlato), Pecorari, Nicola; Padoin, Confalone, Saverino, Gorzegno (20 s.t. Guzman); Colombo, Guidetti.
A disposizione: Mondini, Addona, Alessi, Varricchio, Do Prado.
Allenatore: Soda.

ARBITRO: Brighi di Cesena.
ASSISTENTI: Rubino e Altomare.
QUARTO UOMO: Tozzi.
AMMONITI: 22 s.t. Guidetti.

NOTE: spettatori 20.995 per un incasso di € 330.802,50.

03 giugno, 2007

COM'È TRISTE BARI (SOLTANTO UN ANNO DOPO)

BARI, ITALY - MAY 14: Juventus supporters cheer on their team during the Serie A match between Reggina and Juventus at the Stadio Granillo on May 14, 2006 in Bari, Italy. Juventus won the match and retained their championship title. (Photo by New Press/Getty Images)
Serie B TIM 2006-2007
Quarantunesima giornata, domenica 3 giugno 2007
Stadio San Nicola di Bari

BARI - JUVENTUS 1-0

RETI: 12 s.t. Carrus


BARI: Gilet; Loseto (1 s.t. Carozza), Pianu, Esposito, Belmonte (20 s.t. Milani); Fusani, Carrus (31 s.t. Allegrini), Rajcic, Scaglia; Santoruvo, Ganci.
A disposizione: Aldegani, Sgrigna, Cazzola, Vignaroli.
Allenatore: Materazzi.

JUVENTUS: Mirante; Zebina, Boumsong, Legrottaglie, Balzaretti; Birindelli, Zanetti, Venitucci (24 s.t. Giovinco), De Ceglie (10 s.t. Bianco); Trezeguet, Zalayeta (33 s.t. Lanzafame).
A disposizione: Belardi, Piccolo, Urbano, Cuneaz.
Allenatore: Corradini.

ARBITRO: De Marco di Chiavari.
ASSISTENTI: Biasiutto e Battaglia.
QUARTO UOMO: Pagano.
AMMONITI: 40 p.t. Zalayeta, 12 s.t. Carrus, 20 s.t. Santoruvo, 28 s.t. Ganci, 31 s.t. Zanetti.
ESPULSI: 40 s.t. Legrottaglie.

17 aprile, 2007

L'ALTRA BESTIA NERA

Serie B TIM 2006-2007
Recupero ventiduesima giornata, martedì 17 aprile 2007
Stadio Olimpico di Torino

JUVENTUS - RIMINI 0-0

JUVENTUS: Buffon; Birindelli, Legrottaglie, Chiellini, Balzaretti; Camoranesi, Marchisio (1 s.t. Zebina), Giannichedda, Nedved; Del Piero (38 s.t. Zalayeta), Trezeguet (30 s.t. Palladino).
A disposizione: Mirante, Venitucci, Marchionni, Bojinov.
Allenatore: Deschamps.

RIMINI: Handanovic; Baccin (38 s.t. Cristiano), Vitiello, Porchia, Bravo; Cascione, Tasso; Pagano, Ricchiuti (22 s.t. Jeda), Valiani; Moscardelli (29 s.t. Matri).
A disposizione: Pugliesi, Pezzi, Ambrosini, Bischeri.
Allenatore: Acori.

ARBITRO: Ciampi di Roma.
ASSISTENTI: Giordano e Costa.
QUARTO UOMO: Gallione.
AMMONITI: 29 s.t. Zebina, 32 s.t. Cascione, 35 s.t. Matri, 42 s.t. Cristiano.
ESPULSI: 1 s.t. Balzaretti.

06 aprile, 2007

LA BESTIA NERA

Serie B TIM 2006-2007
Trentatreesima giornata, venerdì 6 aprile 2007
Stadio Olimpico di Torino

JUVENTUS - ALBINOLEFFE 1-1
RETI: 32 p.t. Ruopolo, 38 p.t. Balzaretti

JUVENTUS: Buffon; Birindelli, Boumsong, Chiellini, Balzaretti; Camoranesi (17 s.t. Bojinov), Paro, Giannichedda (33 s.t. Marchisio), Nedved; Palladino (28 s.t. Marchionni), Trezeguet.
A disposizione: Mirante, Legrottaglie, De Ceglie, Zalayeta.
Allenatore: Deschamps.

ALBINOLEFFE: Marchetti; Colombo, Dal Canto, Santos; Innocenti, Belinghieri (1 s.t. Previtali), Del Prato, Poloni, Peluso; Bonazzi (19 s.t. Cristiano), Ruopolo (15 s.t. Cellini).
A disposizione: Acerbis, Donadoni, Rabito, Ferrari.
Allenatore: Mondonico.

ARBITRO: Damato di Barletta.
ASSISTENTI: Rubino e Altomare.
QUARTO UOMO: Massa.
AMMONITI: 13 p.t. Poloni, 20 p.t. Birindelli, 31 p.t. Nedved, 37 s.t. Marchetti.

10 marzo, 2007

MANTOVA MANTOVA

Serie B TIM 2006-2007
Ventisettesima Giornata, sabato 10 marzo 2007
Stadio Danilo Martelli di Mantova (campo neutro)

BRESCIA - JUVENTUS 3-1
RETI: 4 p.t., 26 p.t. e 46 p.t. Serafini, 10 p.t. Del Piero


BRESCIA: Viviano; Santacroce, Zoboli, Mareco; Zambelli (dal 28 s.t. Stankevicius), Piangerelli, Lima, Hamsik (dal 43 s.t. Cerci), Dallamano; Serafini, Del Nero.
A disposizione: Ambrosio, Cortellini, Jadid, Zambrella, Roussel.
Allenatore: Cosmi.
JUVENTUS: Buffon; Zebina (dal 32 s.t. Bojinov), Boumsong, Chiellini, Balzaretti (dal 14 s.t. Palladino); Camoranesi (dal 1 s.t. Marchionni), Zanetti, Giannichedda, Nedved; Del Piero, Trezeguet.
A disposizione: Mirante, Birindelli, Legrottaglie, Paro.
Allenatore: Deschamps.

ARBITRO: De Marco di Chiavari.
ASSISTENTI: Rossomando e Angrisani.
QUARTO UOMO: Tommasi.
AMMONITI: 14 p.t. Giannichedda, 32 p.t. Zambelli, 40 p.t. Camoranesi, 6 s.t. Mareco, 12 s.t Piangerelli, 22 s.t. Trezeguet.

27 gennaio, 2007

IMPAZZIRE DI CADETTERIA

SERIE B TIM 2006-2007
Ventunesima Giornata, sabato 27 gennaio 2007
Stadio Alberto Picco di La Spezia

SPEZIA - JUVENTUS 1-1
RETI: Confalone 39 p.t., 47 s.t. Nedved

SPEZIA: Santoni; Nicola, Giuliano, Addona, Gorzegno; Saverino; Guidetti (dal 25 s.t. Padoin), Confalone, Frara, Do Prado (dal 11 s.t. Baù); Varricchio.
A disposizione: Rotoli, Grieco, Ponzo, Alessi.
Allenatore: Soda.
JUVENTUS: Buffon; Birindelli (dal 33 s.t. De Ceglie), Piccolo, Giannichedda, Balzaretti; Camoranesi (dal 45 s.t. Marchionni), Zanetti, Paro (dal 25 s.t. Palladino), Nedved; Del Piero, Trezeguet.
A disposizione: Mirante, Legrottaglie, Marchisio, Bojinov.
Allenatore: Deschamps.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.
ASSISTENTI: Alvino e Angrisani.
QUARTO UOMO: Ruini.
AMMONITI: Confalone (32 p.t.), Do Prado (9 s.t.), Gorzegno (15 s.t.), Giannichedda (25 s.t.).
ESPULSI: Giannichedda 34 s.t.

13 gennaio, 2007

E BUON ANNO ANCHE A VOI...

SERIE B TIM 2006-2007
Diciannovesima Giornata, sabato 13 gennaio 2007

Stadio Danilo Martelli di Mantova

MANTOVA-JUVENTUS 1-0
RETI: 8 s.t. Bernacci.


MANTOVA: Brivio; Notari, Sacchetti, Cristante, Mezzanotti; Sommese (23 s.t. Tarana), Grauso, Doga, Caridi (37 s.t. Spinale); Bernacci (31 s.t. Noselli), Godeas.
A disposizione: Bellodi, Di Cesare, Antinier, Brambilla.
Allenatore: Di Carlo.
JUVENTUS: Buffon (34 s.t. Mirante); Birindelli (47 s.t. De Ceglie), Zebina, Kovac, Balzaretti; Paro, Piccolo (12 s.t. Camoranesi), Marchisio, Del Piero; Zalayeta, Trezeguet.
A disposizione: Urbano, Bojinov, Guzman, Venitucci.
Allenatore: Deschamps.

ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.
ASSISTENTI: D’Agostini, De Luca.
QUARTO UOMO: Andolfatto.
AMMONITI: 24 s.t. Birindelli, 31 s.t. Notari, 43 s.t. Spinale.

22 dicembre, 2006

BUON NATALE ANCHE A VOI...

SERIE B TIM 2006-2007
Diciottesima Giornata, sabato 22 dicembre 2006
Stadio Olimpico di Torino

JUVENTUS-AREZZO 2-2
RETI: 13 s.t. Trezeguet, 20 s.t. Palladino, 35 s.t. Martinetti (rigore), 38 s.t. Martinetti.


JUVENTUS: Buffon; Chiellini, Boumsong, Balzaretti, Birindelli; Paro, Zanetti (22 s.t. Marchisio), Palladino; Del Piero, Trezeguet, Zalayeta.
A disposizione: Mirante, Bojinov, Piccolo, Guzman, Zebina, De Ceglie.
Alenatore: Deschamps.
AREZZO: Bremec; Barbagli, Ranocchia, Terra, Capelli (37 s.t. Conte); Rosselli, Croce, Bondi (22 s.t. Lombardi), Di Donato; Volpato (22 s.t. Martinetti), Floro Flores.
A disposizione: Marconato, Goretti, Chiappara, Simonetta.
Allenatore: Sarri.

ARBITRO: Celi di Campobasso.
ASSISTENTI: Casotti, Chiocchi.
QUARTO UOMO: Vivenzi.
AMMONITI: 39 p.t. Del Piero, 40 p.t. Floro Flores, 15 s.t. Ranocchia.
ESPULSO: 45 s.t. Terra.

18 novembre, 2006

MOMENTI SENZA TEMPO

SERIE B TIM 2006-2007
Dodicesima Giornata, sabato 18 novembre 2006
Stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo

ALBINOLEFFE–JUVENTUS 1–1
RETI: 25 p.t. Joelson (rigore), 7 s.t. Palladino.

ALBINOLEFFE: Acerbis; Innocenti, Donadoni, Santos, Garlini; Belingheri (8 s.t. Gori) Del Prato, Poloni, Colombo; Joelson (47 s.t. Bonazzi), Ferrari (14 s.t. Cellini)
A disposizione: Marchetti, Previtali, Rabito, Cristiano.
Allenatore: Mondonico (squalificato), in panchina Casati.
JUVENTUS: Buffon, Birindelli, Boumsong, Chiellini, Balzaretti; Camoranesi, Paro, Zanetti (42 s.t. Marchisio), Nedved; Bojinov (25 p.t. Mirante), Palladino.
A disposizione: Zebina, Urbano, Kovac, De Ceglie, Maniero.
Allenatore: Deschamps.

ARBITRO: Brighi di Cesena.
AMMONITI: 3 s.t. Innocenti, 8 s.t. Santos, 27 s.t. Camoranesi, 41 s.t. Colombo.
ESPULSI: 24 p.t. Buffon.

26 ottobre, 2006

AD IMPERITURA MEMORIA

Torino, 26 ottobre 2006 - «ERAVAMO DA C, RICHIESTA LA B»
L'avvocato Zaccone, difensore della Juventus: «Gli atti processuali inchiodavano Moggi e Giraudo e parlavano di 4 episodi di illecito sportivo riguardanti altrettante gare».

[Quotidiano.net] Infuocata assemblea del Cda della Juventus: Cobolli Gigli e Blanc sono stati attaccati dai piccoli azionisti per non aver difeso a sufficienza la Juve nella vicenda Calciocaos e anche l'avvocato Cesare Zaccone ha voluto rispondere a chi lo ha accusato di aver fatto poco per difendere i diritti della Juventus in sede di processo. «Qualcuno forse non ha capito la situazione in cui ci siamo trovati» - ha detto. «Abbiamo dovuto leggere in 5 giorni un dossier di 7.500 pagine, con una serie di atti contro due dirigenti (Moggi e Giraudo, ndr) che rappresentavano la società. Invito tutti a leggere queste pagine, soprattutto le persone che santificano Moggi e Giraudo. Vi faccio presente che questi atti parlavano di cose irrispettose per quanto riguarda le regole del calcio e soprattutto parlavano di 4 episodi di illecito sportivo riguardanti 4 gare». «Quindi la situazione era a dir poco drammatica - continua Zaccone - e, siccome il comportamento dei dirigenti ricade inevitabilmente sulla società, non c'era molto da fare. Noi avevamo addirittura due dirigenti colpevoli e quindi che cosa dovevamo fare secondo voi? O difendevamo i dirigenti oppure prendevamo le distanze da loro per cercare di far sopravvivere la Juve. Noi volevamo una giustizia equa, però, ve lo ripeto - rivolgendosi agli azionisti - i dati di fatto nei nostri confronti erano drammatici. Erano da serie C. Ci siamo permessi di chiedere una B senza penalizzazione perchè con i dati di fatto che avevamo sarebbe andata bene».

09 settembre, 2006

RICCHIUTI E MAZZIATI

SERIE B TIM 2006-2007
Prima Giornata, sabato 9 settembre 2006
Stadio Romeo Neri di Rimini

RIMINI-JUVENTUS 1-1
RETI: 15 s.t. Paro, 29 s.t. Ricchiuti.

RIMINI: Handanovic; Vitiello, Milone, Peccarisi, Regonesi; Barusso, Cristiano; Pagano (21 s.t. Baccin), Ricchiuti, Jeda (33 s.t. Tasso); Matri (30 s.t. Moscardelli).
A disposizione: Pugliesi, Bravo, Digao, Valiani.
Allenatore: Acori.
JUVENTUS: Buffon, Birindelli, Kovac, Boumsong, Chiellini; Marchionni (33 s.t. Camoranesi), Giannichedda (18 Bojinov), Paro, Nedved; Del Piero (40 s.t. Palladino), Zalayeta.
A disposizione: Mirante, Balzaretti, Marchisio, Guzman.
Allenatore: Deschamps.

ARBITRO: Saccani di Mantova.
ASSISTENTI: Battaglia, Cariolato.
QUARTO ARBITRO: Ruini.
AMMONITI: 26 p.t. Giannichedda, 30 p.t. Crisitano, 40 p.t. Barusso, 23 s.t. Cristiano, 40 s.t. Birindelli, 46 s.t. Paro, 50 Zalayeta.
ESPULSI: 23 s.t. Cristiano per doppia ammonizione.

05 settembre, 2006

COSE CHE NON HANNO PREZZO

[Juventus.com] Serie B Tim, 05 set 2006 - Ripartiamo insieme!
Sabato 9 settembre inizia per la Juventus la serie B. Una realtà che ancora non conosciamo, ma dalla quale dobbiamo e vogliamo ripartire con la grinta e l'entusiasmo che ha segnato ogni singola partita della nostra gloriosa storia. Comprendiamo la delusione di voi tifosi, ma è più che mai necessario il vostro supporto: vi conosciamo bene e sappiamo che quello non verrà mai a mancare, perché il vostro amore per la maglia bianconera, come spesso avete gridato, non retrocede. Ora è necessario concentrarsi sul futuro, finalmente sarà il campo a parlare. E lì ogni cosa ritrova la sua giusta dimensione. Troveremo tanti avversari nuovi, ma ugualmente forti e agguerriti. Li affronteremo come sempre: con il massimo rispetto e con la consapevolezza di avere l'enorme responsabilità di meritare, una volta di più, il vostro amore. Ce la metteremo tutta, per voi, insieme a voi!".

Ci hanno provato. Si erano scritti la sentenza per l'illecito "strutturato e reiterato". Avevano patteggiato la Serie B con una "congrua penalizzazione" in punti. Forse speravano che sarebbe arrivata la Zia Marisa a mettere a posto tutte le cose, come già nel 1980. E chissà quante altre volte ancora. Avevano detto: visto? noi siamo cambiati, abbiamo fatto pulizia! Pretendevano l'indulto. E invece, sai che ridere, sono stati presi alla lettera... Volete la B? Let it B!

Ventisei anni di attesa, ma ne valeva la pena. E ora, IMPAZZIRE DI CADETTERIA!

30 agosto, 2006

LET IT B

Sono stati compilati questa sera i calendari del campionato di massima divisione italiana, Serie A TIM, e del campionato di categoria inferiore, Serie B TIM. Sono stati compilati in diretta televisiva alla presenza del neopresidente di Lega, Antonio Matarrese: il nuovo che avanza!

Con l'occasione, Trenitalia comunica che il il treno bianconero in partenza da Torino viaggia con 30 punti di ritardo e ferma alle stazioni di: La Spezia, Genova, Albino-Leffe, Trieste, Vicenza, Brescia, Verona, Mantova, Modena, Bologna, Piacenza, Rimini, Cesena, Arezzo, Frosinone, Pescara, Napoli, Bari e Crotone.

01 luglio, 2006

JUVENTUS 1980

Carlo Petrini, Nel fango del dio pallone (2000).

Domenica 13 gennaio 1980 si doveva giocare Bologna-Juventus. I bianconeri erano in una situazione disastrosa: erano reduci da tre sconfitte consecutive e in classifica stavano scivolando in zona retrocessione. Il giovedì prima della partita il direttore sportivo del Bologna, Riccardo Sogliano, alla fine dell'allenamento ci radunò tutti nello spogliatoio - titolari e riserve - e ci disse: «Ci siamo messi d'accordo con la Juve per pareggiare la partita di domenica. E' chiaro per tutti?». Nessuno di noi giocatori ebbe niente da obiettare, cosi Sogliano se ne andò tutto soddisfatto: un favore del genere alla Juve poteva tornare molto comodo al Bologna, nel futuro... A quel punto parlò il nostro allenatore Perani, che ci propose di scommettere sul risultato di quella partita. Solo due giocatori si tirarono indietro, Renato Sali e Franco Castronaro: loro non vlevano partecipare a scommesse. Discutemmo con Perani la somma da puntare e si decise per 50 milioni. Mentre stavo lasciando lo spogliatoio per andare a telefonare la puntata a Cruciani, l'allenatore mi prese da parte e mi disse di aggiungere alla scommessa altri 5 milioni a nome suo, suoi personali. Dovetti telefonare a Cruciani varie volte: era dubbioso, non si fidava. Infatti mi disse che ultimamente aveva preso più di una fregatura: certi giocatori gli avevano promesso risultati che in campo non erano stati mantenuti, così lui ci aveva rimesso un mucchio di soldi. Si convinse solo quando gli dissi che gli accordi per il pareggio non li avevamo presi noi giocatori , ma i dirigenti delle due società. La prova di quello che dicevo, Cruciani la trovò nella Gazzetta dello Sport della domenica mattina: «Alla Juve basta un pareggio» dichiarava l'allenatore juventino Trapattoni.
Anche per noi giocatori era una garanzia il fatto che il pareggio fosse stato combinato dalle due dirigenze. Infatti nelle ore che precedettero la partita, cercammo altre strade per scommettere ancora e vincere più soldi. Colomba telefonò al suo amico Chiodi (un ex del Bologna passato al Milan) a Milanello, e gli chiese di scommettere per noi sulla piazza di Milano il pareggio di Bologna-Juve. Ricordo come fosse ieri, allo stadio Comunale imbiancato dalla neve caduta nella notte, i minuti che precedettero l'ingresso in campo. Io ero destinato alla panchina, quando uscii dagli spogliatoi incrociai Trapattoni. Gli raccomandai il rispetto dell'accordo, e lui mi disse che potevamo stare tranquilli, che non c'era nessun problema. Con Trapattoni avevo giocato nel Milan e nel Varese, sapevo che era una persona seria. I miei compagni , nel sottopassaggio prima di entrare sul terreno di gioco, fecero lo stesso con alcuni giocatori juventini (che quel giorno erano: Zoff, Cuccureddu, Cabrini, Gentile, Brio, Scirea, Causio, Prandelli, Tavola, Bettega, Merocchino). Gli dissero che avevamo scommesso sul pari, uno di loro rispose: «Noi oggi non abbiamo scommesso, il colpo l'abbiamo fatto già due domeniche fa con l'Ascoli».

Quando si concordavano i pareggi si puntava allo 0 a 0, proprio per evitare di trovarci in situazioni imbarazzanti o che il controllo del risultato potesse sfuggire di mano. Fu cosi anche per il primo tempo di quella partita combinata: il nostro primo tiro nella porta juventina lo facemmo al 35° minuto, e la Juve non fece niente di meglio. Il pubblico cominciò a protestare, sembrava una commedia più che una partita di calcio: alla fine del primo tempo arrivarono in campo fischi e palle di neve. Nella ripresa il nostro portiere Zinetti , totalmente deconcentrato, ne combinò una grossa: al 10° minuto, su un innocuo tiro da lontano di Causio, si impaperò e il pallone gli scivolò nella rete. In campo l'imbarazzo fu generale. Causio, più dispiaciuto che contento per il gol, si avvicinò alla panchina e discusse con Trapattoni. Perani, preoccupato, mi fece entrare in campo. Nel giro di pochi minuti cominciammo a sospettare che alcuni giocatori della Juve non volessero più rispettare l'accordo, e che ormai - già che c'erano - puntassero a vincere la partita. La tensione in campo divenne alta, noi insultavamo gli juventini, che tacevano imbarazzati. A un certo punto Bettega ci disse «Calmatevi, la responsabilità di farvi fare gol me la prendo io». Meno di un quarto d'ora dopo la situazione venne risolta dagli stessi bianconeri: su calcio d'angolo di Dossena, Brio ci regalò una bella autorete. Tutti a posto, tutti conntenti. Tutti meno il pubblico, che a fine garà ci saltò con bordate di fischi e con una pioggia di palle di neve.
L'indomani, leggendo sui giornali la cronaca della partita, ce la ridemmo di gusto. Il Resto del Carlino scriveva: «Le due squadre erano così amiche che i bianconeri non hanno nemmeno protestato per un mani in area di Albinelli su tiro di Bettega... Qualcuno sussurra che le due squadre si sono messe d'accordo». E la Gazzetta dello Sport: «Sembrava che il Bologna collaborasse alla soluzione della crisi juventina... E' un pareggio che sembra tacitamente concordato. Piuttosto strano il comportamento di Causio subito dopo il gol, la sua esultanza è stata freddina».

(...) L'ufficio inchieste della Federazione cominciò gli interrogatori. Capimmo che gli inquirenti della giustizia sportiva non erano interessati a sapere tutta la verità dei fatti: avevano fretta di chiudere la faccenda al più presto, volevano solo l'ammissione di qualche nome da dare in pasto all'opinione pubblica. In abase al regolamento federale, non dovevano dimostrare loro la nostra colpevolezza, dovevamo dimostrare noi la nostra innocenza. Ma noi eravamo convinti che bastasse tenere duro e negare tutto, anche noi volevamo che l'inchiesta si chiudesse in fretta. (...) Ai primi di maggio la Figc chiuse la sua inchiesta. Per la partita Bologna?Juventus del 13 gennaio venivo rinviato a giudizio insieme a Savoldi e Colomba, al presidente Fabretti e all'allenatore Perani. Processati anche il presidente della Juve Boniperti e l'allenatore Trapattoni. (...) Il turno di noi del Bologna arrivò il 23 maggio. Mi si avvicinò il presidente juventino Boniperti accompagnato dall'avvocato Chiusano. Disse che voleva parlarmi in disparte. Andammo nell'ufficio box della società bianconera all'interno della Federazione. A quel punto Boniperti mi disse: «Petrini, è nell'interesse di tutti - nostro ma anche suo - che domani Cruciani non venga in aula a testimoniare. Noi rischiamo la retrocessione in Serie B, ma lei rischia la radiazione. Bisogna rintracciare Cruciani e convincerlo a non presentarsi». Poi il presdiente juventino aggiunse: «Gli dica e gli prometta quello che vuole, ma lo convinca a non essere qui... Se lei darà una mano a noi, poi noi daremo una mano a lei». Non la feci tanto lunga, ero talmente solo e disperato che per avere una mano dalla Juve avrei fatto qualunque cosa. «Si sbrighi a trovarlo» concluse Boniperti, «ci sono pochissime ore di tempo. Gli dica pure che ha parlato con noi e gli prometta quello che vuole».

Sabato 24 maggio 1980, il superteste Cruciani non si presentò in aula a testimoniare. Il magistrato sportivo Corrado De Biase, per Bologna-Juventus, chiese l'assoluzione delle due società per mancanza di prove, ma una squalifica di sei mesi per Sogliano, Savoldi e Petrini.

Il Corriere della Sera del giorno successivo: "C'è un nuovo giallo che ha per protagonista Massimo Cruciani, uno dei due accusatori romani, la cui deposizione nella prima parte del processo ha compromesso la posizione di Paolo Rossi, squalificato per tre anni. Risulta che, nella notte tra venerdì e sabato, Cruciani avrebbe pernottato in un albergo del centro di Milano. Cruciani, quindi, sarebbe giunto da Roma a Milano per deporre davanti alla Commissione disciplinare relativamente alle tre partite in discussione, ma avrebbe poi sorprendentemente cambiato idea, decidendo di rientrare a Roma senza presentarsi nell'aula del tribunale calcistico. Aumentano quindi i sospetti su questa defezione dell'amico di Alvaro Trinca, il quale proprio davanti alla Commissione disciplinare ha ironizzato pesantemente sull'assenza di Cruciani". E La Gazzetta dello Sport, sulle richieste di condanna e assoluzione: "Sono richieste tali da lasciare profondamente sconcertato chiunque abbia seguito un po' da vicino questo maledetto e sporco imbroglio... La gente oggi si chiede anzitutto come mai i super-accusatori, i super-scommettitori Cruciani e Trinca, e i loro amici, vengano creduti come l'oracolo per certi episodi e vengano invece disattesi come bugiardoni patentati per certi altri. Ecco, si vorrebbe capire perché Cruciani e i suoi amici sono credibilissimi quando parlano di Paolo Rossi, tanto che basta la loro parola per infliggere a questo calciatore tre anni di squalifica; mentre credibili non lo sono più quando affermano di aver sentito dire da Petrini che la partita Bologna-Juve era stata già combinata per il pareggio.

Lunedì 26 maggio 1980, la sentenza di assoluzione piena per le due società, inclusi i due presidenti, i due allenatori e il direttore sportivo del Bologna, Sogliano. Condanna alla squalifica di 3 mesi per il giocatore Colomba e di 6 mesi per i giocatori Savoldi e Petrini.